di Alvise Cedolini

Il mio Marocco Naturaid Extreme…ovvero 870 km. con 18000 mt d+ dove l’unica sicurezza è che non ci sono sicurezze.
Raccontare tutto è impossibile perciò mi limiterò a qualche sprazzo…Io ero partito per fare il percorso più corto perché obbiettivamente stare dentro 5gg. e 6 ore con il lungo mi sembrava assolutamente impossibile.
Una volta partiti mi sono trovato con il gruppetto di testa nell’oscurita della mattina dove piano piano le prime luci dell’alba iniziavano ad illuminare la via.
Mi sono trovato a pedalare con Ilaria Balzarotti che conoscevo solo per Facebook e sapevo essere forte, ho fatto fatica capirla come persona, era chiusa quasi ermetica e dopo un paio di battute per fare amicizia ci ho rinunciato. (Ora siamo amici però:)
Lei è stata quella che mi ha instillato ed ha tirato fuori il mio spirito competitivo, quello che non si arrende, quello che vuole farcela ed è così che l’obbiettivo è diventato il lungo con i suoi 870 km ed oltre 18000 mt di dislivello!


Dopo 163 km e 4000 mt d+ ci siamo trovati in una manciata di Naturaiders alla prima Gite per mangiare qualcosa e dormire qualche ora…I primi giochi si stavano compiendo, c’era chi era già passato via,3 o 4 tra qui il grande Giorgio Musseu Murarie Silvio. C’era chi dopo aver mangiato qualcosa proseguiva per fare qualche km in più…
Il secondo giorno alle 4 ero già in bici con David Ferri Ilaria era già partita alle 2 circa con Antonio Marino tra le braccia della notte.
Alle prime luci troviamo un posto per fare colazione, Davide da segni di cedimento dovuti anche ad una bici poco adatta, ci passano Enrico Morvillo, Norimberto ed il Driss Slim..ci aspetta una lunga salita, sento che Davide mi abbassa l’energia parlandomi di ritiro e preferisco allungare cercando di prendere il trio passato da poco. Sto bene, spingo e piano piano li prendo… Pernottiamo insieme e ripartiamo insieme ancora nell’oscurità il giorno dopo. Vanno forte e finche posso gli sto a ruota, il percorso è lungo vario e meraviglioso, ci perdiamo e ci ritroviamo. Mi ritrovo a pedalare ancora con Ilaria e Antonio, conosco anche Paolo Bartolucci grande gamba con la sua fat, che fa gruppo con noi….


L’indomani partiamo io, Enrico,Norimberto Paolo ed il belga, si viaggia veloci nella notte prima dell’alba sfruttando quel poco di asfalto che c’è prima di addentrarci nelle montagne…presto mi trovo solo ma la magia dell’alba con le sue luci che illuminano lentamente le montagne mi assorbe e mi fermo in continuazione a fotografare e contemplare la bellezza ed il silenzio…assaporo lo stato di solitudine.
Un dolore al muscolo della gamba destra che già avevo sentito il giorno prima inizia a farsi insopportabile quasi da non permettermi di pedalare, le salite più impegnative le faccio a piedi, stringo i denti ma manca ancora talmente tanto che…mi faccio qualche domanda… Alla notte il belga mi fa sapere dove sono fermi per la notte, li raggiungo ed…è festa.

Sono stanco, finito, infreddolito ma a mia sorpresa trovo una tavolata già imbandita con un sacco di amici che hanno deciso di tagliare per il corto, Francesca Patti, Erwin Cipriano Sara Falcone Pirovano Sabrina, Davide…che bello ritrovarsi!! Paolo decide di unirsi l’indomani a loro, mi domandano anche a me di continuare con loro in tranquillità, ci penso un secondo soltanto…mancano 200 km e ancora tanto dislivello ma ho faticato troppo fino ad ora per mollare il mio sogno! Alle 5 sono di nuovo in bici con Enrico il belga e Turbo che presto scompaiono sul letto del fiume dove solo trovare la Via è un’impresa ardua, Ilaria e Antonio dopo aver dormito un paio d’ore erano partiti verso le 10 di sera continuando a pedalare durante la notte e mi domando come abbiano fatto ad uscire da quell’inferno illuminati solo dalle torce!!
Ne esco dopo qualche ora attraversando più volte l’acqua, portandomi di peso la bici su passaggi impossibili e pericolosi…Mi fermo per riprendermi, mangio qualcosa, faccio il pieno d’acqua, so che sono da solo e lo sarò fino all’arrivo, dietro non ho nessuno e davanti sono andati e immagino che tutti puntano ad arrivare facendo un no stop.
Pedalo e pedalo e pedalo, vengo a sapere che Ilaria e Antonio sono qualche km più avanti di me mentre io pensavo che fossero oramai quasi arrivati, vorrei prenderli ma non ce la faccio più, il dolore alla gamba mi è insopportabile e si è pure aggiunto una fitta alla schiena.

Un viaggio incredibile, un'esperienza di vita intensissima. 4 giorni e mezzo e quasi 700 km nel cuore dell'alto Atlante…

Pubblicato da Marcello Orso Corazza su Lunedì 13 novembre 2017

Mi fermo in una casa di berberi, mi distendo a fatica cercando di riposare il corpo, mangio un’omelette con del tè e chiudo gli occhi per mezz’ora. Sono le 17.30 la famiglia mi chiede se voglio fermarmi a dormire ma è troppo presto e forse non voglio essere di meno di chi mi precede, prendo un antiffiamatorio, mi vesto per la notte che presto arriverà e parto. Sento di avere nuova energia ed affronto le infinite ed estenuanti salite con vigore, nella notte finalmente vedo in alto ai tornanti 2 luci di bici…sono sicuramente Ilaria e Antonio mi dico. Pedalo ancora più forte per prenderli così da avere compagnia ed andare insieme al traguardo anche se è ancora molto lontano ma…niente, le luci spariscono.
Arrivo a Demnate alle 3 di mattina esausto e infreddolito e affamato desideroso solamente di un letto caldo e magari una doccia bollente ma…non trovo nessuno ed è tutto chiuso. Batto alla porta più volte ma…nulla. Non so che fare, è freddo ed io sono esausto.


Giro attorno al Gite e trovo un portico un pò riparato, tiro fuori il sacco a pelo estivo il materassino e mi infilo dentro vestito tale e quale, ho freddo e sento la disperazione salire ma cerco di dominarla.
Alle 7 mi alzo e ritorno alla porta del Gite dove finalmente trovo delle facce amiche e calorose tra qui Maurizio Doro e apprendo con stupore che tutti quelli che erano davanti di me dovevano ancora arrivare!!! Sento di aver fatto qualcosa di grande in 4gg e 21 ore!!!
Grazie!!!!!


Considerazioni: Questa è stata un’esperienza Unica e impensabile che sento avermi toccato nel profondo. Ho ricevuto dei sinceri complimenti davvero lusinghieri che mi hanno scaldato il Cuore e fatto capire quanto valgo, a queste persone dico GRAZIE. Ho ascoltato, condiviso e vissuto con persone belle e diverse con i loro pregi e difetti che porto a casa con me. Voglio ringraziare soprattutto Maurizio Doro Naturaider una persona veramente speciale, una forza della Natura sempre sorridente, entusiasta e positivo con un Cuore che vince sulla mente.
Cin Cin e….a presto!

photo di Paolo Bartolucci, Alvise Cedolini e Marcello Corazza
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