Il 19 maggio la ciclostorica UISP in Toscana con partenza dalla Certosa del Galluzzo per vivere le emozioni di un paesaggio unico con un percorso attraverso luoghi come Montefiridoldi, Badia a Passignano il borgo di Montefioralle fino all’arrampicata al Castello di Verrazzano. Vi piace il menù del programma ? Sarà Lisa Bartali, degna nipote di tanto nonno, a dare il via alla manifestazione nel Chianti fiorentino.


Strade bianche nel Chianti Classico, la suggestione nel percorso della Certosina. Bici storica, strade sterrate, filari di vigenti, ulivi, silenzio salvo il fruscio del vento. L’emozione di chi si trova a pedalare immerso in un paesaggio unico è data dalla suggestione di essere a contatto con la natura, di poterla vivere davvero. «Con una bici vintage fai fatica, parli, ti rifocilli, sei in pace con te stesso. Riscopri e assapori la natura, i colori, i profumi oltre alla bellezza dello stare insieme», commenta Luigi Cappellini capitano del Gruppo Amatori Verrazzano. E queste emozioni, questa riscoperta interiore si possono vivere nel percorso di una gara che «è la declinazione perfetta del buon vivere in salute. Una gara con un percorso fantastico attraverso l’ingresso nel Chianti. Gaetano Ceccatelli del GS Misericordia del Galluzzo, ovvero coloro che organizzano, e Paolo Fani ci parlano del percorso:
Pievi, castelli, borghi, vigne tutto il Chianti che ti aspetti a portata di pedale. La Certosina prevede, dopo il raduno al Galluzzo, il chilometro zero proprio dal piazzale davanti alla Certosa del Galluzzo. È da qui che prenderanno il via tutti e tre i percorsi:

  • corto (60 km di cui 2 di strade bianche, 480 metri di dislivello);
  • medio (72 km di cui 7 di strade bianche, 1200 metri di dislivello);
  • lungo (80 km di cui 11 di strade bianche, 1400 metri di dislivello)

Si addentrano nel Chianti attraverso i Falciani. Tre percorsi leggermente diversi, ma tutti con unica identità, quella di far provare emozioni di un paesaggio unico. Si passerà attraverso posti magici e incantevoli come Montefiridoldi, la fattoria di Tignanello e Badia a Passignano per poi attraversare il Castello di Montefioralle e arrivare al Castello di Verrazzano, dove è prevista l’arrampicata. Quindi dopo le fatiche del percorso, ristoro vintage sulla terrazza panarmonica del Castello di Verrazzano prima di riprendere la corsa verso il traguardo del Galluzzo, con la novità per tutti e tre i percorsi del passaggio da Grassina e fermata a Ponte a Ema con visita al museo del Ciclismo “Gino Bartali”.

«Una ciclostorica è la riscoperta delle radici del ciclismo, quello vero fatto di fatica, sudore, passione. Nonostante avessi fatto ciclismo fin da ragazzo, abbia gareggiato al velodromo delle Cascine, non avevo mai smontato una bicicletta. Con la prima gara vintage è scoppiato l’amore», spiega Paolo Fani, organizzatore, anima storica della manifestazione, e grande appassionato di ciclismo, in particolare di quello vintage. «La Certosina nasce da questa mia grande passione, dalla mia partecipazione a numerosi eventi sportivi e dalla voglia di dare al Chianti fiorentino una sua vera e propria ciclostorica». 

Questa del 2019 sarà la quarta edizione.
«Siamo partiti con 70 iscritti il primo anno, siamo arrivati a 130 nel 2018 e contiamo di crescere ancora». Un grazie particolare lo devo a Gaetano, Claudio e mia figlia che mi hanno sostenuto in questa passione, oltre agli amici del gruppo storico “galluzzino” della Misericordia fra i quali Stefano, Valter, Beppe, Enrico.

Le iscrizioni si chiuderanno il 17 maggio prossimo e potete effettuarle ON LINE
Eccovi il VOLANTINO

Ma c’è altro in programma 
Sabato 18 sarà allestita la tradizionale mostra-scambio di bici storiche in Piazza Acciaioli al Galluzzo. 
In esposizione la bici della famosa 17a tappa del Giro d’Italia del ‘49, quella della telecronaca di Ferretti…”…un uomo solo al comando…la sua maglia è bianco celeste …il suo nome è Fausto Coppi” 
La fuga del Campionissimo che è per molti l’impresa più eccezionale della storia del ciclismo. Una fuga di 192 chilometri diventata letteratura grazie a Dino Buzzati.

Per info:
Emailinfo@lacertosina.it
Telefono:+39 347 9423530

Dalla Redazione UISP Ciclismo
(R.B.)

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