Martell/Val Martello (Südtirol/Alto Adige) – Finale spettacolare per la seconda tappa del Tour of the Alps, con l’arrivo in salita a Val Martello: lo scalatore marchigiano regola in uno sprint a ranghi ristretti Arensman, Gaffuri e il colombiano Bernal. Sesto l’iridato U23 Finn, Storer perde 19”, cedono Gee e Pidcock. Domani si arriva ad Arco, sede di Sport Alto Garda
Un guizzo da campione vero, nel cuore severo e splendido della Val Martello: il talento di Giulio Pellizzari ha acceso il Tour of the Alps con un colpo di classe che gli è valso la seconda tappa dell’evento ciclistico euro-regionale – scattata da Telfs, in Tirolo – e il simbolo del primato, la Maglia Verde Melinda.
Sul traguardo altoatesino di Val Martello, martedì 21 aprile, dopo 147,5 km e una giornata ricca di salite – con i GPM di Piller Höhe e Passo Resia a fare da anteprima alla scalata finale – il marchigiano della Redbull-BORA-hansgrohe ha avuto la meglio allo sprint sugli altri protagonisti di un finale intenso e spettacolare, nel quale – come previsto – nessuno ha potuto tenere le proprie carte coperte.

Quello di Pellizzari è il segnale di un talento che non aspetta il futuro: se lo prende, a colpi di pedale, sulle strade che fanno emergere i veri valori: uno squillo che pesa, in prospettiva Tour of the Alps e non solo. Alle sue spalle, l’olandese Thymen Arensman (INEOS Grenadiers), sempre a proprio agio sulle strade euro-regionali, e Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL), splendido protagonista fin dalla prima ora. Il 26enne lombardo, all’attacco già al Km 8 con altri otto corridori, ha tenuto duro fino sull’ascesa finale fino a giocarsi il successo fino agli ultimi metri, conquistando un terzo posto di grande valore davanti al colombiano Egan Bernal (INEOS Grenadiers) e al russo Alexandr Vlasov (Red Bull-BORA-hansgrohe).

Sesto posto e lampi di classe anche dall’altra promessa tricolore, il Campione del Mondo U23 Lorenzo Finn, oggi prezioso gregario di Pellizzari ma con un futuro già scritto tra i grandi. Hanno perso terreno invece Michael Storer (Tudor Pro Cycling) e Ben O’Connor (Jayco-AlUla), entrambi a 19”; 1’04” di ritardo per il canadese Derek Gee (Lidl-Trek), mentre il britannico Tom Pidcock (Pinarello Q36.5) non ha trovato il colpo di pedale per stare con i migliori.
In classifica generale, Pellizzari precede di 4” Arensman, di 6” Gaffuri, mentre Vlasov e Bernal inseguono a 10”. Storer e O’Connor ora distano rispettivamente 29” e 33” dal capoclassifica, Gee addirittura 1’14”. L’arrivo in salita di Val Martello ha disegnato la classifica, ma i verdetti del Tour of the Alps sono ben lontani dall’essere emessi.

PELLIZZARI: “UNA VITTORIA DAL SIGNIFICATO SPECIALE, LA DEDICO A STEFANO CASAGRANDA”
“La vittoria di oggi è speciale: il Tour of the Alps mi ha lanciato nel professionismo tre anni fa e vincere a Val Martello ha per me un significato unico. Oggi ho dato più di quello che avevo nelle gambe, anche per concretizzare il lavoro dei miei compagni, che sono stati straordinari.
A Tenerife, nelle scorse settimane, ho lavorato sull’esplosività insieme a Jay Hindley e i risultati si vedono. Le lunghe salite sono il mio terreno ideale: mi sono trovato bene, anche se non sono ancora al massimo della condizione. Una volta rientrato su Arensman, Finn e Storer, ho provato a contrattaccare, perché Finn stava andando forte e poteva essere un’alternativa valida se mi avessero ripreso. È stata una giornata difficile, ma sono felice che sia andata nel migliore dei modi.”
“Questo è per me un banco di prova importante anche in termini di leadership all’interno del team: sento di star crescendo in questo ruolo, così come nello sviluppare una mentalità vincente. Oggi ho voluto vincere, e ci sono riuscito.”
“Dedico questa vittoria al padre della mia ragazza, Stefano Casagranda (ex professionista e a lungo presidente del Veloce Club Borgo, una delle società giovanili più storiche e importanti del Trentino, ndr), scomparso lo scorso ottobre. Qui vicino, a Merano, vinse una tappa del Giro del Trentino nel 1998, quando io non ero ancora nato. Questa vittoria è per lui”.
Comunicato Stampa Federciclismo