Filippo Conca cede la sua maglia tricolore, quasi mai vista in gruppo nonostante il passaggio dallo Swatt Clu al Team Jayco AlUla a Jonathan Milan, il favorito principale che conferma le aspettative anche grazie al lavoro della sua Lidl-Trek e in particolare di un Giulio Ciccone oggi totalmente nelle vesti di gregario. L’abruzzese, è notizia delle ultime ore, non dovrebbe essere al via del Tour de France 2026, così come non dovrebbe farlo il friulano, la cui condizione sta andando in netta ascesa: aveva chiuso un Giro d’Italia 2026 ricco di delusioni, cadute e amarezze vincendo la volata finale di Roma.
Oggi questo acuto che gli permetterà di indossare la maglia tricolore, stavolta con grandi prospettive di visibilità nell’arco di ciò che resta di questa stagione e della prossima. Eppure, anche oggi la sorpresa è stata sfiorata, ma sarebbe stata solo relativa, perché al secondo posto della volata si piazza Tommaso Dati, un po’ una delle rivelazioni di questa prima parte di 2026: per il corridore del Team Ukyo a referto 6 vittorie, tra le quali una tappa alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali 2026 e una, quella inaugurale, al Tour of the Alps 2026, mentre il podio è stato chiuso da Alessandro Romele.

Partenza da Asti e arrivo a Cuneo dopo 232,5 km (per un dislivello di 2.600 metri), nei quali anche il caldo estremo sarà un fattore da non sottovalutare per i 139 corridori al via. Tra essi ci sono Mattia Bais (Team Polti VisitMalta), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Manuel Oioli (Swatt Club), Luca Vergallito (Alpecin Premier-Tech) e Andrea Cantoni (Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente), che provano ad andare in fuga e alle spalle dei quali si forma un drappello di inseguitori composto da Gabriele Bessega (Team Polti VisitMalta), Santiago Ferraro, Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Matteo Regnanti (Solution Tech NIPPO Rali), Marco Palomba (S.C. Padovani Polo Cherry Bank), Lorenzo Ginestra (Swatt Club), Tommaso Dati (Team Ukyo), Filippo D’Aiuto (General Store-Essegibi-F.Lli Curia), Nicolò Garibbo (Team UKYO), Matteo Ambrosini, Fausto Masnada e Lorenzo Nespoli (MBH Bank CSB Telecom Fort). Sulla salita di Monteforte d’Alba i due plotoni si ricongiungono, pur con Ginestra in forte difficoltà. Quasi nel momento in cui cade Mattia Gaffuri (Team Picnic-PostNL) dal gruppo prova a evadere Lorenzo Mark Finn (Red Bull-Bora-Hansgrohe Rookies), fresco vincitore del Giro Next Gen 2026, mossa che obbliga il gruppo a reagire: partono così Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Nicola Conci (XDS Astana Team), Marco Frigo (NSN Cycling Team) e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), che raggiungono i battistrada. Tra essi Garibbo si prende il GPM di Murazzano: al drappello dei fuggitivi si unisce poi anche Davide De Pretto (Team Jayco AlUla). Al contempo, si staccano dalla testa della corsa Ciccone, fresco di annuncio di mancata partecipazione al Tour de France 2026, Nespoli, Tarozzi, Marcellusi e Regnanti, oltre allo stesso De Pretto: è il preludio all’epilogo dell’intera fuga, perché a 80 km dall’arrivo il gruppo torna compatto e da questo momento in poi comincia di fatto un’altra corsa, una sorta di calma apparente e non solo per la fuga non va più via. A turno tirano tutte le squadre più rappresentate e ambiziose in vista della probabilissima volata finale. In realtà c’è chi prova ad anticipare l’eventuale sprint con un’azione da finisseur, che potrebbe essere aiutato da un finale in leggera pendenza: si fa vedere Conci, mentre Ciccone, che oggi ha lavorato da gregario come altri nomi di lusso, perde contatto. Si tratta di una fiammata breve, ma nel gruppo comincia a regnare il caos e le tante rotonde del finale di certo non aiutano. L’ultimo chilometro si apre addirittura con un lastricato in luogo dell’asfalto, che torna per la chicane finale, con Conci ancora all’attacco: alla fine la spunta il favorito di giornata, Jonathan Milan (Lidl-Trek), che diventa il nuovo campione italiano.

fonte: QS