L’abruzzese riporta in Italia la gara basca dopo ben 22 anni. Un successo che arriva dopo l’infortunio patito al Giro d’Italia
Dall’amarissimo ritiro dal Giro d’Italia 2025 alla vittoria della Classica di San Sebastian 2025: Giulio Ciccone si scatena e riporta in Italia una Classica che mancava dal 2003, quando a vincerla fu Paolo Bettini davanti a Ivan Basso e Danilo Di Luca. Stavolta niente tris tutto azzurro, perché il podio di giornata lo completano Jan Christen e Maxim Van Gils, con l’ottimo Christian Scaroni a piazzarsi ottavo.

Il nome dell’abruzzese sull’albo d’oro segue quello di Marc Hirschi, che un anno fa rilanciò le proprie quotazioni proprio nella corsa spagnola, regalandosi un ottimo ultimo scorcio di stagione prima di tornare all’attuale stato di torpore. La giornata si era aperta con una maxi fuga di 12 unità, nessuno particolarmente pericoloso e infatti la situazione è stata ben controllata dalla UAE Team Emirates-XRG. Il primo ad attaccare tra i nomi grossi è stato Luke Plapp, bravo a riportarsi sui fuggitivi della prima ora, mentre sulla salita di Erlaitz si sono mossi i nomi più attesi, quelli di Primoz Roglic (inserito all’ultimo nella startlist dalla sua Red Bull) e Isaac Del Toro. Con loro c’erano Christen e, appunto, Ciccone, che ha fatto il vuoto insieme a Del Toro, compagno di avventura al Giro d’Italia 2025. Sulle durissime pendenze dell’ascesa di Murgil-Tontorra il duo si è sciolto, con Ciccone a salutare il messicano e Christen a provare a restare in scia, ma a distanza di sicurezza. Distanza che è aumentata in discesa, andando a regalare al corridore della Lidl-Trek un successo pesantissimo che ne conferma lo status di ottimo uomo da corse di un giorno: per provare a sfatare il tabù Grandi Giri l’appuntamento è per il 23 agosto, giorno della partenza da Torino della Vuelta 2025.

“Non mi aspettavo di trovare subito il successo. Sapevo solo che i numeri fatti in allenamento erano buoni e che avevo recuperato bene. Due mesi lontano dalle gare sono tanti, ma sentivo le gambe buone e con la squadra abbiamo lavorato tanto e bene”. L’abruzzese analizza poi i momenti clou della gara basca e, in particolare, lo scatto di Del Toro. “E’ stato difficile capire cosa fare in quel momento perché mancava ancora tanto all’arrivo, ma quando sei con un corridore come lui non hai tanta scelta e devi giocare. Vincere qui è davvero bellissimo perché è da tanto che provavo a fare bene ed è una delle mie corse preferite. Fino a due chilometri dal’arrivo ho avuto paura che rientrasse qualcuno, poi gli ultimi 500 metri quando mi sono visto solo me la sono goduta”.
